Augustine Wine Bar chiuderà il 19 dicembre dopo quasi 12 anni
Il locale di Sherman Oaks cesserà l’attività dopo che l’aumento dei costi e il calo della domanda da parte della clientela legata allo spettacolo e alla ristorazione ne hanno compromesso la sostenibilità finanziaria, secondo il comproprietario David Gibbs.
Augustine Wine Bar di Sherman Oaks dovrebbe chiudere definitivamente il 19 dicembre, concludendo un’attività durata quasi 12 anni. Il locale di Ventura Boulevard, aperto nel 2014, ha conquistato una clientela affezionata del quartiere grazie al cibo, alle annate rare e a una selezione di vini ampia e orientata alla scoperta.1
Il comproprietario David Gibbs ha affermato che il peso dei fattori esterni ha logorato il suo consueto ottimismo. Lui e i soci hanno annunciato la chiusura domenica su Instagram, spiegando che una valutazione dell’attività aveva mostrato come proseguire non fosse più finanziariamente sostenibile.1
Costi superiori alla capacità di spesa
Secondo Gibbs, alcuni ingredienti costano ora all’attività più di quanto Augustine facesse pagare in passato per piatti completi. Ha aggiunto che aumentare i prezzi del menu fino al livello necessario per recuperare la redditività non era una soluzione praticabile.1
Il bar ha risentito anche dell’indebolimento dei settori dello spettacolo e della ristorazione. Lavoratori di Hollywood e dipendenti di ristoranti erano clienti abituali importanti e talvolta passavano nel giorno libero per una bottiglia speciale, ma molti non dispongono più di reddito sufficiente per queste spese.1
Gibbs ha inoltre indicato la diffusione dei farmaci dimagranti GLP-1 e una tendenza più generale a bere meno tra i fattori che hanno ridotto la domanda.1
Una destinazione enologica di quartiere
Augustine era stato concepito come un punto d’incontro locale accessibile, non come un locale riservato agli esperti di vino. L’ambiente raccolto permetteva di conversare davanti a un bicchiere, mentre il personale preparato e le proposte meno convenzionali attiravano gli appassionati di vino della Valley.1
L’unione di cibo, vino e atmosfera informale ha procurato ad Augustine riconoscimenti dalla critica, tra cui una menzione “Best of LA” di LA Weekly.1
La reazione dei clienti abituali
I soci hanno dichiarato che la decisione è arrivata dopo un’attenta riflessione e che non rappresentava l’esito da loro immaginato. L’annuncio ha addolorato i clienti che consideravano Augustine più di un posto dove bere; una persona ha scritto nei commenti di essere devastata dalla chiusura.1
Fonti
Scritto dalla redazione di Dionysus a partire dalle fonti qui sopra.