Filipa Pato completa il primo anno senza rame nei vigneti
Nel 2026 l’azienda della Bairrada si è affidata a trattamenti di origine vegetale durante il periodo di maggiore pressione della peronospora, applicandoli con un drone dall’inizio di maggio alla fine di giugno.
Filipa Pato e William Wouters hanno completato nel 2026 il loro primo anno senza usare rame per la protezione dei vigneti. Dall’inizio di maggio alla fine di giugno, quando la pressione della peronospora è elevata, l’azienda della Bairrada ha applicato con un drone preparati di origine vegetale, tra cui infusi di equiseto e salice e alcuni oli essenziali. Secondo Filipa Pato, questi trattamenti si sono dimostrati efficaci; negli anni precedenti, i prodotti a base di rame dovevano essere applicati con irroratori a spalla.1
Il drone consente all’azienda di trattare i vigneti ogni settimana, rispetto a circa ogni 2 settimane in precedenza. Evita inoltre la compattazione del suolo nelle parcelle altrimenti accessibili con il trattore e riduce il lavoro manuale necessario nei vecchi vigneti che non possono essere meccanizzati.1
Uso del drone e restrizioni
La fonte riferisce che le norme dell’UE non consentono di irrorare prodotti agrochimici con droni a causa dei timori legati alla deriva, compresi i fungicidi biologici e biodinamici a base di zolfo elementare o rame. L’azienda utilizza quindi il drone per prodotti di origine vegetale. Inizialmente aveva acquistato il drone agricolo DJI da 22 litri per i vecchi vigneti non meccanizzabili, ma lo impiega anche per i primi 2 trattamenti nelle parcelle meccanizzabili.1
Fonti
Scritto dalla redazione di Dionysus a partire dalle fonti qui sopra.


