Il Regno Unito aumenta del 4,55% le accise sugli alcolici nella manovra d’autunno
L’aumento indicizzato al Retail Price Index è stato annunciato il 28 ottobre 2026, suscitando critiche dalle associazioni del comparto vinicolo nonostante misure separate a favore dei piccoli operatori dell’ospitalità e dei produttori di birra.
Il governo britannico ha annunciato nella manovra d’autunno di mercoledì 28 ottobre 2026 un aumento del 4,55% delle accise sugli alcolici. Il rincaro è legato al Retail Price Index ed è stato presentato insieme a sgravi sulle imposte immobiliari per i piccoli operatori dell’ospitalità.1
La Wine & Spirit Trade Association ha stimato che la misura aggiungerà circa 14 penny al prezzo di una bottiglia di Prosecco. Il suo amministratore delegato, Miles Beale, ha affermato che le imprese faticheranno ad assorbire l’aumento durante la crisi del costo della vita, sostenendo che il costo ricadrà sia sulle aziende sia sui consumatori.1
La risposta dei produttori di vino
Anche WineGB ha criticato la manovra. Il direttore delle politiche Vincent McGovern ha dichiarato che non offre alcun sostegno all’industria vinicola britannica, nonostante le proposte presentate dall’organizzazione. Tra queste figuravano agevolazioni per l’enoturismo volte a favorire gli investimenti rurali, un diverso approccio alle accise sul vino e modifiche allo Small Producer Relief.1
Anche la Scotch Whisky Association e una parte degli esercenti autorizzati alla vendita di alcolici si sono opposti al pacchetto. Le loro critiche si sono contrapposte alla reazione della Society of Independent Brewers and Associates, che ha accolto favorevolmente l’estensione dello Small Producer Relief ai piccoli birrifici.1
Un settore dell’ospitalità diviso
I rappresentanti dell’ospitalità hanno espresso una valutazione contrastante. UK Hospitality ha accolto favorevolmente le modifiche alle imposte immobiliari per i piccoli operatori e il congelamento per il resto del settore in Inghilterra, continuando tuttavia a chiedere ulteriori misure fiscali. Altri operatori alberghieri e della ristorazione hanno apprezzato le modifiche, osservando però che la manovra non ha modificato l’IVA per l’ospitalità.1
Fonti
Scritto dalla redazione di Dionysus a partire dalle fonti qui sopra.


