Lo Champagne 2026 ottiene una deroga oltre il 13% di alcol
Un decreto permette ad alcuni Champagne basati sulla vendemmia 2026 di superare il consueto limite del 13% di alcol dopo la fermentazione secondaria, in seguito a caldo e siccità eccezionali.

Una misura eccezionale per la vendemmia 2026
Un decreto pubblicato mercoledì sul Journal officiel consente in casi eccezionali agli Champagne ottenuti dalle uve raccolte nell’estate 2026 di superare il 13% di alcol. Il provvedimento segue una deroga ottenuta dai produttori all’inizio di settembre a causa dell’ondata di caldo estiva.1
La norma riguarda i vini sottoposti a tiraggio nel 2027 che uniscono vini non arricchiti della vendemmia 2026 e vini arricchiti di raccolti precedenti. Dopo la fermentazione secondaria e la presa di spuma, questi vini potranno superare il titolo alcolometrico volumico totale massimo del 13%.1
Il decreto attribuisce la misura eccezionale alle condizioni dell’estate 2026, quando episodi di caldo estremo e una grave siccità hanno determinato titoli alcolometrici volumici potenziali particolarmente elevati alla vendemmia.1
Deroga temporanea dell’INAO
All’inizio di settembre il Comité Champagne, che rappresenta i produttori, ha ottenuto per la 1ª volta dall’Institut national de l’origine et de la qualité (INAO) una deroga temporanea al proprio disciplinare. La misura dovrebbe permettere ai viticoltori le cui uve 2026 presentavano già un grado alcolico elevato di produrre vini fino al 15%, anche dopo l’assemblaggio con vini di annate precedenti eventualmente sottoposti a zuccheraggio, ossia all’aggiunta di zucchero durante il processo di doppia fermentazione dello Champagne.1
Maxime Toubart, presidente del Syndicat général des vignerons e copresidente del Comité Champagne, aveva stimato all’inizio di settembre che la disposizione avrebbe riguardato soltanto pochi viticoltori.1
La vendemmia più precoce mai registrata in Champagne
Secondo il Comité Champagne, la vendemmia 2026 è stata la più precoce mai registrata in Champagne. I 1° grappoli sono stati tagliati il 6 agosto e la raccolta si è generalizzata il 17 agosto, 2 settimane prima rispetto al 2025, anno già precoce.1
Il Comité Champagne aveva sottolineato che questa vendemmia eccezionale, segnata da gelate precoci seguite da ondate di caldo e siccità, potrebbe diventare la norma mentre il cambiamento climatico spinge i viticoltori ad adattarsi.1
Fonti
Scritto dalla redazione di Dionysus a partire dalle fonti qui sopra.
