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Bernard Magrez lancia la collezione Les Trésors di 22 cuvée

Bernard Magrez e suo figlio Philippe hanno presentato Les Trésors de Bernard Magrez, una collezione di vini bordolesi in tiratura limitata che sperimenta assemblaggi tra annate, proprietà e denominazioni. La maggior parte dei vini costa tra 80 e 150 euro e sarà venduta direttamente attraverso una rete ristretta di operatori professionali.

Una collezione oltre i confini consolidati

Bernard Magrez e suo figlio Philippe hanno lanciato Les Trésors de Bernard Magrez, composta da 22 cuvée limitate ottenute esclusivamente da vini delle proprietà del gruppo. Presentata al ristorante Guy Savoy nella Monnaie de Paris, la collezione comprende assemblaggi di annate, tenute e denominazioni differenti, oltre a singoli vini prodotti in quantità ridotte.1

Gli esempi nominati di assemblaggi multi-annata sono LTC5, che riunisce cinque annate di Château La Tour Carnet; LGC6, basato su sei annate di Château Les Grands Chênes; e PC4, che comprende fino a quattro grandi annate di Château Pape Clément. Le singole annate non sono state specificate.1

Altre cuvée superano i confini geografici o aziendali. Les Complices unisce i cru classé Château Fombrauge e Château La Tour Carnet, collegando le due rive di Bordeaux, mentre Mes 5 Pépites riunisce in una bottiglia vini di cinque proprietà. La collezione comprende inoltre Amphoria, un Médoc affinato in anfore di gres; selezioni di parcelle molto piccole; e un bianco di Pape Clément identificato come “Reconnaissance” blanc.1

Rarità e presentazione

Alcuni vini sono limitati a poche centinaia di bottiglie. Philippe Magrez ha spiegato che la sfida commerciale consisteva nell’associare a ogni cuvée tecnicamente inconsueta un racconto chiaro e memorabile, utilizzabile dalla rete di vendita. Jean-Noël Kapferer, professore di marketing all’HEC e specialista del lusso, ha descritto la tensione di fondo come la necessità di proporre sensazioni nuove conservando una parte sufficiente dei codici consolidati dei grand cru per mantenerne l’identità.1

La gamma è posizionata come “lusso accessibile”, con la maggior parte delle referenze proposta tra 80 e 150 euro. L’approccio commerciale antepone il racconto di ciascun vino alle tradizionali schede tecniche, anche se Philippe Magrez ha riconosciuto il valore commerciale che avrebbero giudizi professionali positivi sull’intera gamma. La collezione è stata presentata senza fare affidamento sui consueti punteggi di giornalisti del vino o degustatori professionisti, e la fonte non ha riportato punteggi per alcuna cuvée.1

Distribuzione diretta

L’azienda esclude i négociant bordolesi dal circuito e vende direttamente a una rete limitata di enoteche, distributori specializzati e professionisti della ristorazione. I partner possono ottenere esclusive territoriali e due commerciali sono stati incaricati di sviluppare Les Trésors de Bernard Magrez in Francia.1

Bernard Magrez ha presentato il progetto come una risposta a un mercato internazionale sempre più competitivo, nel quale i produttori italiani, spagnoli e australiani continuano a introdurre novità. Oltre alle vendite della collezione, l’azienda spera che l’iniziativa attiri nuovi clienti e crei opportunità per gli altri suoi vini.1

Prevista un’ulteriore espansione

La collezione iniziale contiene 22 cuvée e l’azienda sta valutando di portarle a quasi 30. La strategia combina volumi ridotti, assemblaggi inconsueti e distribuzione controllata nel tentativo di rinnovare l’interesse per Bordeaux, mantenendo al contempo il legame con la reputazione delle proprietà e dei terroir consolidati del gruppo.1

Fonti

  1. 1Terre de Vins — Les Trésors de Bernard Magrez : l’audace de réinventer le désir

Scritto dalla redazione di Dionysus a partire dalle fonti qui sopra.