Rubate in Toscana 30.000 bottiglie Antinori per oltre $5 milioni
Nella notte del 3 ottobre, proseguita nel 4 ottobre, persone mascherate hanno sottratto 2.500 casse di vini Antinori 2023 da un magazzino di Cortona. Le 30.000 bottiglie rubate, tra cui Solaia, Tignanello e Guado al Tasso, valevano più di $5 milioni.

Un furto durato 3 ore
L’amministratore delegato di Antinori, Renzo Cotarella, ha dichiarato che dal magazzino di Cortona partono le spedizioni di tutti i vini dell’azienda. Le riprese video mostrano da 7 a 8 persone mascherate entrare nell’edificio. Gli allarmi erano stati disattivati e il gruppo ha impiegato 3 ore per caricare il vino su 2 camion, con i quali si è poi allontanato.1
La merce sottratta comprendeva 1.000 casse di Solaia 2023, 1.000 casse di Tignanello 2023 e 500 casse di Guado al Tasso 2023 e di altri vini Antinori della stessa annata. Il totale era di 2.500 casse, pari a 30.000 bottiglie, per un valore superiore a $5 milioni.1
Indagini e controllo della distribuzione
La polizia italiana sta indagando. Secondo la valutazione di Wine Spectator, le circostanze sono compatibili con il coinvolgimento di una persona interna o, almeno, di qualcuno che conosceva bene le attività di Antinori. Cotarella ha spiegato che i vini erano stati preparati per l’esportazione prevista il lunedì ed erano collocati vicino alle porte esterne del magazzino.1
Tutto il vino rubato proveniva dall’annata 2023. In quell’anno Antinori ha prodotto 7.000 casse di Solaia e circa 25.000 casse di Tignanello. In un’annata normale, l’azienda esporta negli Stati Uniti da 500 a 800 casse di Solaia.1
Cotarella ha riferito che Antinori ha chiesto a importatori, ristoratori e altri partner di controllare l’eventuale comparsa di bottiglie al di fuori dei canali distributivi ufficiali. Separatamente, Wine Spectator ha ipotizzato che la migliore possibilità di risolvere il caso possa essere individuare chi tenti di vendere una quantità tanto grande di vino di alta gamma.1
Antinori è assicurata, ma la copertura non è sufficiente per un furto di queste dimensioni. L’azienda prevede un risarcimento pari a circa il 10% del valore dei vini.1
La reazione dell’azienda
Cotarella ha riconosciuto il danno economico, ma ha affermato che l’accaduto ha soprattutto sconvolto tutti in Antinori, lasciandoli profondamente tristi.1
Fonti
Scritto dalla redazione di Dionysus a partire dalle fonti qui sopra.


