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SettoreArgentina · Mendoza

L’Argentina adotta formalmente i metodi ufficiali per l’analisi di vino e mosto

La Risoluzione 8/2026 conferisce valore formale al compendio analitico dell’Istituto Nazionale di Vitivinicoltura, stabilendo un riferimento tecnico comune per laboratori, controlli normativi e commercio del vino.

Un unico riferimento tecnico ufficiale

L’Istituto Nazionale di Vitivinicoltura argentino (INV) ha formalmente adottato il Compendio dei metodi di analisi dei vini e dei mosti quale riferimento tecnico ufficiale per le verifiche sui prodotti del settore. Emanato a Mendoza il 5 novembre con la Risoluzione 8/2026 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 6 novembre, il provvedimento riconosce al documento il ruolo di riferimento istituzionale nell’ambito delle competenze dell’autorità e delle norme vitivinicole vigenti nel Paese.1

Il compendio sarà alla base della vigilanza dell’INV sui prodotti vitivinicoli, esercitata ai sensi della Legge generale sul vino argentina e delle disposizioni collegate. Secondo l’istituto, questa attività richiede metodi analitici affidabili e armonizzati, affinché i risultati di laboratorio siano coerenti e tracciabili.1

Riferimenti OIV e metodi argentini

La Direzione degli studi e dello sviluppo vitivinicolo dell’INV ha preparato il compendio utilizzando riferimenti tecnici dell’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (OIV), insieme a metodi già resi ufficiali dall’autorità argentina. L’obiettivo è uniformare le procedure analitiche e mantenerle aggiornate rispetto ai progressi scientifici e tecnologici.1

L’istituto ha inoltre collegato l’aggiornamento alle esigenze dei mercati nazionali e internazionali, inserendo l’armonizzazione dei laboratori in un quadro più ampio di conformità normativa e commercio. L’esperienza delle prove enologiche interlaboratorio, ufficiali e private, svolte nell’ambito di un programma nazionale aveva rafforzato la necessità di una base tecnica condivisa per migliorare la qualità analitica, favorire il miglioramento continuo e rendere i risultati più comparabili lungo l’intera filiera del vino.1

Valore formale e implicazioni pratiche

La risoluzione non considera il compendio una semplice guida non vincolante: la sua approvazione formale lo rende il documento di riferimento per l’analisi di vino e mosto nell’ambito della competenza dell’INV. Il mosto è il succo d’uva appena pressato, prima che la fermentazione sia completata, e può contenere ancora bucce, vinaccioli o raspi.1

Per cantine, laboratori ed esportatori, un riferimento ufficiale comune potrebbe ridurre le differenze nelle modalità di analisi dei campioni tra una struttura e l’altra, rendere più uniformi i controlli normativi e migliorare la comparabilità dei risultati impiegati nelle attività di conformità e nelle transazioni commerciali. Gli effetti potrebbero riguardare anche l’approvazione delle spedizioni, la verifica dei prodotti e le controversie sui risultati analitici, in particolare nei mercati di esportazione dove la coerenza della documentazione è sottoposta a un esame rigoroso.1

Pubblicazione e fondamento giuridico

La risoluzione incarica l’INV di pubblicare sul proprio sito il compendio aggiornato. Anche l’allegato contenente il documento dovrà essere reso disponibile nell’edizione online della Gazzetta Ufficiale argentina.1

Il provvedimento è stato firmato da Carlos Raul Tizio Mayer, presidente dell’Istituto Nazionale di Vitivinicoltura. La decisione si fonda sui poteri attribuiti dalla legislazione argentina sul vino e sulle denominazioni, oltre che da un decreto presidenziale del 2025; prima dell’emanazione è stata esaminata dall’ufficio affari legali dell’istituto. Formalizzando un sistema che integra metodi dell’INV e riferimenti OIV, l’Argentina punta a un maggiore allineamento tra le analisi pubbliche e private in un ambito nel quale i metodi di laboratorio possono incidere sull’accesso al mercato, sulla classificazione, sul trattamento fiscale e sulla documentazione per l’esportazione.1

Fonti

  1. 1Vinetur — Argentina’s Wine Regulator Adopts Official Testing Compendium

Scritto dalla redazione di Dionysus a partire dalle fonti qui sopra.