Bordeaux vale il 41% degli scambi Liv-ex mentre avanza la Borgogna
Bordeaux ha guidato l’ultimo periodo di rilevazione di Liv-ex, sostenuta dalle annate 2019 e 2020 e dagli scambi attivi su millesimi più vecchi. La quota della Borgogna è aumentata nettamente, mentre Champagne, Piemonte e vini statunitensi hanno perso terreno con una diminuzione superiore al 20% della spesa degli acquirenti britannici e americani.
Bordeaux guida con il 41%
In un aggiornamento di mercato pubblicato lunedì 2 novembre, Liv-ex ha riferito che Bordeaux ha ampliato il proprio vantaggio nel mercato dei vini pregiati, rappresentando il 41% del valore scambiato durante l’ultimo periodo di rilevazione. Le annate 2019 e 2020 hanno generato l’attività maggiore, mentre anche i millesimi più vecchi 2005, 2006 e 2009 sono stati scambiati attivamente.1
La distribuzione geografica della domanda è cambiata rispetto all’aggiornamento precedente. Gli acquirenti di Regno Unito e Stati Uniti hanno ridotto la spesa di oltre il 20%, dopo aver guidato gli acquisti nel periodo precedente. Gli acquisti asiatici sono diminuiti leggermente, mentre quelli provenienti dall’Unione europea sono aumentati in misura moderata.1
Calon Segur 2006, Leflaive Puligny-Montrachet Les Pucelles 2023 e Lynch-Bages 1996 sono stati i vini più scambiati per valore nell’intero mercato. Il gruppo comprendeva sia Bordeaux maturi sia Borgogna più giovani.1
La Borgogna sale mentre arretra lo Champagne
La quota della Borgogna sul valore scambiato è salita dal 15,7% dell’aggiornamento precedente al 20,8%. Domaine de la Romanee-Conti e Domaine Leflaive sono stati i produttori principali per valore e insieme hanno rappresentato circa un terzo degli scambi della Borgogna.1
La quota dello Champagne si è mossa nella direzione opposta, scendendo dal 13,0% all’8,5%. Belle Epoque 2018, Krug 1996 e Dom Perignon 2003 sono stati i vini più scambiati per valore nella regione, mentre Laurent-Perrier si è classificato come il produttore complessivamente più scambiato.1
La Toscana raggiunge l’11,6%; il Piemonte scende al 4,0%
La Toscana ha ottenuto l’11,6% del valore scambiato durante quella che Liv-ex ha definito una settimana positiva. Soldera Case Basse e Sassicaia figuravano tra i vini maggiormente scambiati per valore, con gli acquirenti dell’Unione europea a trainare gli acquisti nella regione.1
La quota del Piemonte è scesa al 4,0%. Gli scambi si sono concentrati su produttori affermati: Giacomo Conterno e Gaja hanno rappresentato insieme più della metà del valore della regione.1
I vini statunitensi perdono quota di mercato
I vini degli Stati Uniti hanno rappresentato una quota di mercato inferiore rispetto all’aggiornamento precedente, sebbene Opus One, Colgin e Promontory abbiano continuato a essere scambiati attivamente.1
Le annate più vecchie restano attive
I dati di Liv-ex offrono a commercianti, importatori, distributori e produttori un’indicazione sulla liquidità dei vini pregiati e sulla domanda internazionale. Il volume d’affari di Bordeaux, inclusa l’attività sulle annate mature 2005, 2006 e 2009, ha mostrato che gli acquirenti hanno continuato a destinare risorse a vini più vecchi e prestigiosi mentre cambiavano le quote regionali. Questi movimenti possono orientare le decisioni su scorte e prezzi, mentre la minore spesa nel Regno Unito e negli Stati Uniti richiama maggiore attenzione sulla domanda dell’Europa continentale e dell’Asia; disponibilità delle scorte, calendari delle uscite e opportunità di rivendita possono incidere sulle decisioni, dalle cantine private ai portafogli commerciali.1
Fonti
Scritto dalla redazione di Dionysus a partire dalle fonti qui sopra.