I buyer del vino formano il Regenerative Accelerator Group per sostenere la transizione dei vigneti
La Regenerative Viticulture Foundation ha avviato una coalizione di acquirenti attivi nel Regno Unito, nell’UE e negli Stati Uniti per rafforzare la domanda di vini provenienti da vigneti coltivati con pratiche rigenerative e aiutare i viticoltori ad adottarle.
Importanti buyer del vino del Regno Unito, dell’UE e degli Stati Uniti hanno annunciato alla conferenza Sustainability in Drinks la loro collaborazione per aiutare più viticoltori a orientarsi verso l’agricoltura rigenerativa. L’iniziativa si chiama Regenerative Accelerator Group.1
Il gruppo comprende tra i firmatari fondatori Berry Bros. & Rudd, The Wine Society, Waitrose, Levy UK & Ireland, Systembolaget, Total Wine & More, Erewhon e Haggen. Le organizzazioni rappresentano il commercio di vini e distillati, una cooperativa di consumatori, supermercati, ristorazione e attività alimentari in Europa e negli Stati Uniti.1
Sviluppare la domanda di vino rigenerativo
La Regenerative Viticulture Foundation ha lanciato il gruppo per dare ai viticoltori maggiore fiducia nell’esistenza di acquirenti per i vini prodotti dopo la transizione alle pratiche rigenerative. L’iniziativa sostiene inoltre l’obiettivo della fondazione di portare al 10% la quota dei vigneti mondiali coltivati con metodi rigenerativi entro il 2035.1
Steven Cronk, cofondatore e trustee della RVF, ha affermato che i produttori devono già affrontare notevoli oneri informativi ed economici. Ha presentato l’iniziativa come un modo per comunicare il loro lavoro senza creare ulteriore complessità e ha detto che, secondo la fondazione, sempre più consumatori prestano attenzione ai metodi di coltivazione di cibo e vino.1
Cronk ha dichiarato che i buyer pronti ad agire tempestivamente potrebbero ottenere un vantaggio competitivo, aiutando al contempo i viticoltori ad avviare o proseguire la transizione. La cooperazione tra acquirenti, ha aggiunto, trasforma questa ambizione in un obiettivo condiviso che i partecipanti possono ora lavorare per attuare.1
Obiettivi, dati e criteri condivisi
Ogni buyer partecipante lavorerà con la fondazione per fissare un obiettivo adatto alla propria attività, condividere dati e riferire sui progressi. I firmatari fondatori si sono inoltre impegnati a sviluppare la domanda di vini provenienti da vigneti gestiti con pratiche rigenerative, mettere le proprie competenze al servizio del programma e contribuire alle risorse necessarie per il lavoro di attuazione della RVF.1
Da novembre, la fondazione prevede di lavorare con buyer, viticoltori ed esperti per definire cosa possa essere considerato un vino rigenerativo, stabilire il punto di partenza di ciascuna impresa e creare un metodo coerente per misurare i progressi rispetto agli impegni individuali.1
L’attuazione dovrebbe iniziare nel 2027, quando saranno prodotte e condivise le risorse. Dopo il sostegno dei firmatari fondatori allo sviluppo del programma, il Regenerative Accelerator Group intende accogliere manifestazioni d’interesse da parte di altri buyer.1
Fonti
Scritto dalla redazione di Dionysus a partire dalle fonti qui sopra.