Bruno Paillard porta il Blanc de Blancs Grand Cru nel vetro scuro
La maison di Champagne di Reims afferma che la bottiglia color rovere protegge meglio dalla luce e consente di utilizzare molto più vetro riciclato rispetto a una bottiglia trasparente.
Champagne Bruno Paillard ha annunciato giovedì 5 novembre che il suo Blanc de Blancs Grand Cru passerà dal vetro trasparente a una nuova bottiglia color rovere. La maison di Reims aveva già adottato lo stesso tipo di modifica per la Première Cuvée Extra-Brut.1
Secondo il produttore, la tonalità più scura offre una maggiore protezione dalla luce, migliorando le condizioni di conservazione e affinamento e riducendo al tempo stesso l’impatto ambientale della bottiglia. Le bottiglie del nuovo colore avevano già trascorso più di 4 anni nelle cantine della maison prima della commercializzazione.1
Vetro riciclato e Champagne
Bruno Paillard ha dichiarato che il vetro rappresenta quasi il 15% delle emissioni di gas serra dell’industria dello Champagne. Le bottiglie colorate possono contenere in media almeno l’85% di rottame di vetro riciclato, contro circa il 25% del vetro trasparente, riducendo la richiesta delle materie prime naturali impiegate nella produzione delle bottiglie.1
Il Blanc de Blancs Grand Cru, uno dei vini principali della maison, è uno Champagne da Chardonnay coltivato in vigneti grand cru. L’azienda ha presentato la nuova bottiglia come parte di una strategia di sostenibilità più ampia: il vino si affianca così alla Première Cuvée Extra-Brut nel vetro scuro.1
Un programma ambientale più ampio
La maison ha affermato che le considerazioni ambientali ne orientano il lavoro da più di 40 anni. Ha evitato gli erbicidi fin da quando Bruno Paillard acquistò i suoi 1° vigneti e sostiene che le proprie pratiche viticole mirino a tutelare i terreni e a rafforzare gli apparati radicali.1
Tutta l’energia acquistata dall’azienda proviene da fonti rinnovabili, mentre la riparabilità e il minore consumo energetico guidano gli investimenti nelle attrezzature. Bruno Paillard ha citato l’isolamento realizzato nella sua cantina moderna nel 1990 e il sito di Avize, costruito nel 2024, che secondo la maison può produrre più energia di quanta ne consumi.1
Le misure adottate per gli imballaggi comprendono soluzioni per riciclare i rotoli di confezionamento e cartoni kraft riciclabili al 100%. La maison impiega inoltre materiali uniformi nelle casse e nelle confezioni di legno per facilitarne il riutilizzo o il riciclo.1
La fine del vetro trasparente
Alice Paillard, proprietaria di Maison Bruno Paillard, ha collegato il nuovo colore al rispetto della maison per il proprio ecosistema e per i terroir viticoli. Ha inoltre definito il passaggio come la fine del vetro bianco, o trasparente, per il Blanc de Blancs Grand Cru.1
Con sede in Avenue de Champagne a Reims, nella regione della Champagne nel nord-est della Francia, Bruno Paillard ha descritto il cambiamento come un ulteriore passo nella riduzione della propria impronta di carbonio.1
Fonti
Scritto dalla redazione di Dionysus a partire dalle fonti qui sopra.


