Chapel Down raccoglie £5,5 milioni per ampliare la produzione di spumante nel Kent
Il produttore inglese prevede un nuovo reparto di pressatura, ulteriori serbatoi e attrezzature di supporto nella cantina di Tenterden, con completamento programmato per luglio 2027 e una capacità annua di spumante stimata in 2,4 milioni di bottiglie con una vendemmia media.

Raccolta di capitale e tempi dei lavori
Chapel Down ha raccolto circa £5,5 milioni da investitori istituzionali e altri investitori professionali per ampliare la cantina vicino a Tenterden. Il 4 novembre 2026 il produttore ha comunicato il collocamento di 12.790.697 nuove azioni al prezzo di 43 pence ciascuna. Gli amministratori hanno sottoscritto £505.000, mentre 2 investitori istituzionali britannici hanno indicato l’intenzione di apportare fino a £2,5 milioni come finanziatori di riferimento.1
Circa £4,5 milioni dei proventi sono destinati a un nuovo impianto di pressatura soffice. Un’offerta separata al pubblico, aperta il 5 novembre con l’obiettivo di raccogliere fino a circa £500.000, doveva chiudersi a mezzogiorno del 9 novembre. Il permesso edilizio è stato concesso e l’avvio dei lavori è previsto nel 4° trimestre del 2026, dopo la vendemmia in corso, con conclusione programmata per luglio 2027.1
Il progetto comprende una 5ª pressa, che si aggiungerà alle 4 già operative, 10 serbatoi da 50.000 litri ciascuno, sistemi di automazione ed efficienza e interventi per raffreddamento, aria, alimentazione degli impianti, trattamento dei rifiuti, salute e sicurezza. L’amministratore delegato James Pennefather ha affermato che l’investimento favorirà margini, qualità e resilienza operativa.1
Una quota maggiore di mosto destinata allo spumante
L’ampliamento punta a destinare una quota superiore di uve e mosto agli spumanti di Chapel Down prodotti con metodo tradizionale, che la società indica come i propri prodotti più venduti e redditizi. Secondo l’azienda, ogni bottiglia genera circa 4 volte il margine lordo degli altri vini. Una parte del mosto attualmente pressato a Tenterden viene impiegata in vini fermi e carbonati di prezzo inferiore.1
A progetto ultimato, il volume di mosto per tonnellata d’uva utilizzato per lo spumante dovrebbe salire da 550 a 630 litri, mentre la quota dello spumante nella produzione di Tenterden dovrebbe passare dal 79% al 90%. La capacità giornaliera di pressatura dovrebbe aumentare da 90 a 140 tonnellate, riducendo da 30 a 21 giorni il tempo necessario per lavorare una vendemmia media.1
Il periodo di lavorazione più breve dovrebbe consentire di pressare le uve più vicino al momento della raccolta, con un beneficio qualitativo atteso dalla società. La maggiore capacità dovrebbe inoltre agevolare la gestione a Tenterden delle vendemmie più abbondanti, evitando di inviare frutta a vinificatori esterni con possibili costi aggiuntivi.1
Proiezioni su produzione e margini
Con una vendemmia media, la produzione annua di spumante del sito dovrebbe crescere da 2,1 milioni a 2,4 milioni di bottiglie. In un’annata più abbondante potrebbe raggiungere 2,8 milioni di bottiglie. Chapel Down prevede di trasferire ogni anno circa 300.000 bottiglie dai vini fermi e carbonati allo spumante.1
Il produttore stima che questo cambiamento possa aggiungere circa £2 milioni al margine lordo annuo dal 2030, quando le prime bottiglie supplementari saranno disponibili dopo l’affinamento. Chapel Down ha anche anticipato l’obiettivo di vendere circa 2,5 milioni di bottiglie di spumante l’anno: il traguardo è ora fissato al 2033 anziché al 2035 e corrisponde a circa l’1% dei volumi mondiali dello Champagne.1
La vendemmia 2026
Nel 2026 Chapel Down ha raccolto 2.706 tonnellate d’uva, rispetto alle 2.882 tonnellate del 2025. La resa è stata di 3,0 tonnellate per acro, il 9% sotto la media di 3,3 tonnellate per acro registrata nei 5 anni precedenti. La società ha attribuito la flessione ai danni contenuti provocati nelle aree interessate da una gelata tardiva in maggio.1
Nonostante il raccolto inferiore, il produttore prevede di ottenere circa 2,5 milioni di bottiglie di vino dalla vendemmia 2026. Dispone di 1.006 acri di vigneti, dei quali 897 in piena produzione, e circa il 75% degli impianti si trova sui terreni calcarei dei Kent North Downs.1
Vendite e impegni degli azionisti
L’investimento segue un periodo di crescita commerciale: Chapel Down ha comunicato vendite semestrali di £9,4 milioni, in aumento del 19%. Il progetto di ampliamento mira a rafforzarne la posizione nel mercato degli spumanti premium, migliorando la continuità produttiva, i margini e la capacità di lavorare le uve in sede.1
L’impegno di £505.000 assunto dagli amministratori comprendeva £200.000 ciascuno da Lord Michael Spencer e Nigel Wray, indicati da Chapel Down come i suoi 2 maggiori azionisti. Le rispettive partecipazioni erano pari al 27,34% e al 13,78%. Pennefather ha dichiarato che il collocamento ha ricevuto sostegno sia da nuovi investitori sia da quelli esistenti.1
Ambito dell’annuncio
Chapel Down non ha annunciato cambiamenti per i visitatori del sito di Small Hythe, vicino a Tenterden. L’aggiornamento riguardava la produzione, non le attività di vendita al dettaglio, ristorazione o turismo, e non specificava se i lavori tra l’inverno 2026 e luglio 2027 avrebbero avuto effetti sull’accesso alla proprietà.1
Fonti
Scritto dalla redazione di Dionysus a partire dalle fonti qui sopra.


