I vignaioli indipendenti francesi chiedono di sospendere la riforma contro la flavescenza dorata
I vignaioli indipendenti hanno chiesto al ministro francese dell’Agricoltura di sospendere il calendario della riforma delle misure obbligatorie contro la flavescenza dorata e di avviare una consultazione nazionale, avvertendo che il passaggio dall’eradicazione al contenimento potrebbe indebolire la sorveglianza e aumentare i costi dei produttori.
Le organizzazioni contestano l’approccio proposto
La sezione Centro-Valle della Loira di Vignerons Indépendants ha dichiarato il 2 novembre di volere garanzie sulle modifiche allo studio per il controllo della flavescenza dorata, una malattia della vite soggetta a misure obbligatorie. Secondo l’organizzazione, una revisione presentata dal ministero francese dell’Agricoltura attribuirebbe maggiore importanza al contenimento dei focolai anziché alla loro eliminazione, anche nelle aree in cui l’eradicazione è ancora considerata possibile.1
La federazione regionale ha avvertito che questo approccio potrebbe indebolire il monitoraggio collettivo e aumentare il rischio di diffusione della malattia. Ha inoltre affermato che il cambiamento potrebbe comportare un maggiore impiego di insetticidi e trasferire più costi sui vignaioli, con possibili conseguenze per le rese dei vigneti, le spese di produzione e la disponibilità di uve nel lungo periodo.1
La lettera chiede al ministro di sospendere il calendario
La questione è stata discussa dal consiglio di Vignerons Indépendants de France durante una riunione tenuta a Parigi il 21 ottobre. In seguito è stata elaborata una posizione comune con le organizzazioni del settore vitivinicolo rappresentate nel FMSE, il fondo mutualistico che indennizza i viticoltori per gli espianti obbligatori legati alla flavescenza dorata.1
Le organizzazioni hanno inviato una lettera al ministro dell’Agricoltura il 30 ottobre, chiedendo di sospendere il calendario di adozione della riforma e di avviare una consultazione nazionale. Vogliono che l’eradicazione rimanga il principio guida del controllo della malattia e chiedono un impegno duraturo dello Stato nella sorveglianza e nella protezione dei vigneti.1
La politica fitosanitaria comporta rischi operativi e finanziari
L’attuale quadro francese richiede un’azione coordinata contro la flavescenza dorata e può obbligare i viticoltori a monitorare i vigneti e a rimuovere le viti infette. I vignaioli sostengono che privilegiare il contenimento nei luoghi in cui l’eliminazione è ancora possibile potrebbe rendere nel tempo le infezioni più difficili e costose da gestire.1
Gli indennizzi del FMSE per gli espianti obbligatori mostrano come la politica di controllo determini la ripartizione delle perdite. Secondo i viticoltori, focolai più estesi potrebbero accrescere il loro onere attraverso trattamenti aggiuntivi, un maggior numero di viti da rimuovere e perdite produttive più ampie.1
Mancano ancora i dettagli della bozza e la risposta del governo
Il comunicato della federazione regionale non riportava la bozza completa del ministero né specificava quando fosse prevista l’adozione della riforma. Chiariva tuttavia la richiesta immediata delle organizzazioni: rallentare il processo prima che vengano approvate nuove regole.1
Nel comunicato non era inclusa alcuna risposta del ministero dell’Agricoltura. Le organizzazioni che sostengono la lettera del 30 ottobre chiedono un più ampio confronto nazionale prima che il governo modifichi le regole relative a questo controllo fitosanitario nei vigneti francesi.1
Fonti
Scritto dalla redazione di Dionysus a partire dalle fonti qui sopra.

