La Germania valuta un prelievo più ampio sugli alcopop mentre si allontana l’aumento sulle bollicine
La coalizione di governo tedesca discute un aumento sostanziale e un ampliamento dell’imposta sugli alcopop alle bevande alcoliche miscelate con una gradazione fino al 15%, mentre una precedente proposta di aumentare del 20% l’imposta su spumante e Champagne non è più l’opzione preferita. Il governo non ha ancora raggiunto un accordo definitivo.
In discussione un’imposta più ampia
RedaktionsNetzwerk Deutschland ha riferito il 7 novembre che il blocco conservatore dell’Unione, formato da CDU e CSU, vuole estendere l’attuale imposta tedesca sugli alcopop a una gamma più ampia di bevande alcoliche miscelate. Il piano in esame si applicherebbe alle bevande con una gradazione fino al 15% e sostituirebbe una precedente proposta di aumentare del 20% l’imposta su spumante e Champagne.1
Secondo RND, il prelievo vigente sugli alcopop è pari a 0,80 euro per litro di alcol puro. L’Unione punta a un aumento sostanziale, ma la futura aliquota e la data della sua entrata in vigore non sono state stabilite.1
Le ragioni sanitarie e le critiche
I sostenitori presentano la misura soprattutto come un intervento di sanità pubblica. Sostengono che il gusto dolce degli alcopop possa nascondere quello dell’alcol, attrarre in particolare adolescenti e giovani adulti e favorire l’avvicinamento al consumo di alcolici. Prezzi più elevati, secondo questa tesi, potrebbero ridurre i consumi tra i più giovani.1
I promotori affermano inoltre che un prelievo più alto potrebbe generare fondi aggiuntivi per i programmi di prevenzione. I critici avvertono tuttavia che alcopop più costosi potrebbero indurre alcuni consumatori a scegliere prodotti alcolici meno cari e più difficili da controllare o regolamentare.1
Conseguenze e termini ancora da definire
L’estensione dell’imposta alle bevande miscelate con una gradazione fino al 15% potrebbe incidere sui prezzi dell’intero mercato dei prodotti pronti da bere e comprimere i margini di produttori e rivenditori quando il costo aggiuntivo non può essere trasferito interamente ai clienti. Al contrario, l’abbandono di un aumento separato del 20% per lo spumante risparmierebbe per ora a questa categoria un onere ulteriore.1
La misura resta oggetto di negoziato nella coalizione nero-rossa tedesca, formata da conservatori e socialdemocratici. Il governo deve ancora concordare quali prodotti includere, la nuova aliquota e se introdurre la modifica autonomamente o in un pacchetto fiscale più ampio, lasciando produttori, distributori e rivenditori di bevande nell’incertezza sui futuri prezzi e sul posizionamento di mercato.1
Fonti
Scritto dalla redazione di Dionysus a partire dalle fonti qui sopra.


