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SettoreGrecia · Unione europea

L’export di vino greco negli Stati Uniti cala del 6% in valore nei primi otto mesi del 2026

Il valore delle esportazioni di vino greco negli Stati Uniti è diminuito del 6% su base annua tra gennaio e agosto 2026, mentre il volume è sceso dell’1%, secondo i dati provvisori di Eurostat citati dall’ufficio commerciale dell’Ambasciata greca a Washington.

L’export greco mostra una relativa tenuta

La Camera di commercio di Xanthi ha pubblicato il 5 novembre un aggiornamento che cita un rapporto dell’Ufficio per gli affari economici e commerciali dell’Ambasciata greca a Washington. I dati provvisori di Eurostat indicano che il valore delle esportazioni di vino greco negli Stati Uniti è diminuito del 6% tra gennaio e agosto 2026 rispetto agli stessi otto mesi del 2025, mentre il volume è sceso dell’1%.1

La Grecia ha registrato risultati migliori rispetto all’Unione europea nel suo complesso, sebbene i periodi coperti dalle due serie di dati siano differenti. Nel primo anno del regime tariffario statunitense, da aprile 2025 a marzo 2026, le esportazioni di vino dell’UE verso gli Stati Uniti sono diminuite del 21,1% in valore e del 9% in volume.1

Dazi e calo dei consumi pesano sugli scambi

Il rapporto dell’ambasciata ha indicato il dazio statunitense del 15% sulle importazioni come una delle cause principali della flessione, citando anche il più generale calo del consumo di bevande alcoliche. Gli Stati Uniti restano una delle più importanti destinazioni estere per molti esportatori vinicoli europei, rendendo il peggioramento particolarmente rilevante per i produttori che dipendono da questo mercato.1

Secondo il rapporto, l’effetto del dazio è stato aggravato dalla diminuzione dei consumi di vino, dalle oscillazioni dei tassi di cambio e dalla minore presenza dei prodotti europei nelle reti distributive e sugli scaffali dei negozi statunitensi. Di conseguenza, i produttori europei hanno subito una notevole pressione sui prezzi e sui margini di profitto.1

La pressione coinvolge l’intera filiera

Le condizioni difficili interessano le aziende vinicole, ma anche gli importatori, i distributori e i rivenditori legati alle etichette europee. La riduzione del valore delle esportazioni e la pressione sui prezzi possono diminuire ricavi e margini, mentre il minore accesso alla distribuzione e agli spazi di vendita può rendere più difficile per i marchi mantenere la propria posizione nello strategico mercato statunitense.1

I dati mostrano che finora i produttori greci hanno evidenziato una maggiore tenuta rispetto al mercato complessivo dell’UE, senza però evitare il rallentamento. La combinazione tra una riduzione del 6% in valore e dell’1% in volume indica che gli introiti delle esportazioni si sono indeboliti molto più delle spedizioni, circostanza interpretata nel rapporto come un possibile segnale di condizioni di prezzo meno favorevoli.1

Le imprese vinicole europee chiedono un alleggerimento dei dazi

La Camera di commercio di Xanthi ha riferito che il Comitato europeo delle aziende vinicole, noto come CEEV, chiede il ripristino del precedente regime tariffario e sostiene che il vino debba essere esentato dagli oneri aggiuntivi. Il rapporto dell’ambasciata contiene statistiche e valutazioni più dettagliate sulle esportazioni vinicole greche ed europee negli Stati Uniti.1

Fonti

  1. 1Vinetur — Greek wine exports to the United States fell 6% under the new U.S. tariff

Scritto dalla redazione di Dionysus a partire dalle fonti qui sopra.