A Margaux il censimento rileva il 36% in più di contatti con pipistrelli e il 15% in più di api
Un censimento in tutta Margaux ha rilevato il 36% in più di contatti con pipistrelli e il 15% in più di api nel 2025 rispetto al 2015. In 14 punti di campionamento ha inoltre registrato in media 2.7 specie di uccelli aggiuntive nelle aree con interventi per la biodiversità; i dati sulle farfalle non erano confrontabili perché il protocollo era cambiato.
Un decennio di interventi sugli habitat
La biodiversità è centrale nella strategia della denominazione Margaux, estesa su 1.550 ettari. I viticoltori hanno avviato “Margaux, Terroir de Biodiversité” nel 2013. Le misure comprendono 19.5 km di siepi e 189 ettari a sfalcio tardivo. Emilie Fabre, responsabile del sindacato viticolo di Margaux, ha dichiarato che il 96.4% dell’area era coinvolto in un percorso ambientale.2
I viticoltori e l’organismo della denominazione hanno commissionato censimenti nel 2015 e nel 2025. In 14 punti di campionamento hanno confrontato per 10 anni abbondanza e diversità di pipistrelli, farfalle diurne, uccelli e api.2
I risultati
Il secondo censimento, realizzato dalla Ligue pour la protection des oiseaux (LPO) e dal naturalista David Genoud, ha rilevato il 36% in più di contatti con pipistrelli e il 15% in più di api nel 2025 rispetto al 2015. Le aree con interventi per la biodiversità avevano in media 2.7 specie di uccelli aggiuntive. La fonte descrive i pipistrelli come indicatori dello stato degli habitat che cambiano lentamente e le api come rapide nel reagire alle variazioni climatiche annuali.2
I dati sulle farfalle non hanno potuto essere utilizzati perché il protocollo era cambiato tra i 2 censimenti. Il quadro iniziale del 2015 comprendeva fanelli, in declino in Francia dagli anni 1980, il 28% della diversità di api selvatiche della Gironda e 17 delle 22 specie di pipistrelli presenti in Gironda.2
Connessioni ecologiche
Nel corso di 10 anni si sono moltiplicati siepi, aree a sfalcio tardivo, boschetti e alberi isolati, che offrono cibo, riparo, siti riproduttivi e vie di spostamento. Fabre ha citato una siepe al margine di un appezzamento e la vegetazione spontanea non falciata in un fossato come habitat per passeriformi nidificanti.2
L’impegno coinvolge viticoltori, scienziati, naturalisti e attori locali in 21 château e 62 proprietà viticole. Nouvelle-Aquitaine lo sostiene tramite VitiREV, che mira a mostrare che la ricchezza naturale di Margaux è stata preservata e deve restare protetta.2
Fonti
Scritto dalla redazione di Dionysus a partire dalle fonti qui sopra.


