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SettoreAustralia · Barossa

Sustainable Winegrowing Australia copre ora il 90% della superficie vitata della Barossa

L’adesione ha raggiunto 12,768 ettari e 303 vigneti e aziende vinicole della Barossa; 244 imprese partecipanti hanno una certificazione indipendente basata su audit Freshcare.

Giovedì 5 novembre Barossa Australia ha annunciato che Sustainable Winegrowing Australia include ora il 90% della superficie vitata della regione della Barossa. Il programma nazionale copre 12,768 dei 14,162 ettari vitati della regione.1

La superficie iscritta è aumentata di 1,264 ettari, pari al 10%, in 1 anno. La partecipazione ha raggiunto 303 vigneti e aziende vinicole della Barossa, con una crescita del 66% in 2 anni.1

Certificazione indipendente

Dei 303 aderenti, 244 imprese, ossia più dell’80%, possiedono una certificazione indipendente. Il loro status è verificato mediante un audit di terza parte secondo lo standard Freshcare, descritto da Barossa Australia come un riferimento per le migliori pratiche riconosciuto a livello internazionale.1

Nicki Robins, responsabile dello sviluppo viticolo di Barossa Australia, ha dichiarato che una partecipazione di questa portata rafforza la capacità della regione di presentare i propri risultati di sostenibilità ad acquirenti e consumatori. Secondo Robins, credenziali verificate in modo indipendente possono aiutare viticoltori e marchi vinicoli a rispondere alle aspettative dei clienti e dei mercati di esportazione, aumentando al contempo la fiducia dei consumatori nella produzione dei vini della Barossa.1

Finanziamenti, formazione e preparazione agli audit

Barossa Australia ha affermato di aver lavorato per diversi anni alla riduzione dei costi e degli adempimenti amministrativi legati all’ingresso nel programma. Dal 2021 ha ottenuto 3 contributi pubblici per la regione, per un valore superiore a $170,000.1

Secondo l’organizzazione, i contributi hanno finanziato corsi gratuiti sulla certificazione per 80 imprese presso The Barossa Cellar. Hanno inoltre sostenuto 30 sessioni individuali e di gruppo nelle quali specialisti locali di viticoltura hanno aiutato viticoltori e produttori di vino a prepararsi agli audit.1

Biodiversità e gestione dei vigneti

Barossa Australia ha comunicato che gli aderenti hanno destinato 2,405 ettari alla biodiversità, il 48% in più rispetto a 1 anno prima. Ha inoltre dichiarato che l’84% dei vigneti partecipanti applica le migliori pratiche nella gestione di parassiti e malattie.1

Per la gestione del suolo tra i filari, l’organizzazione ha segnalato terreno nudo soltanto nel 2% dei vigneti. Il 10% semina una coltura di copertura annuale, mentre l’88% mantiene tra i filari una copertura permanente spontanea o costituita da specie autoctone.1

Contesto regionale e commerciale

Con il 90% della superficie vitata iscritta, i dati indicano che la partecipazione si estende all’intera regione e non è limitata a singoli produttori. Le dichiarazioni ambientali nel commercio del vino e nel più ampio settore delle bevande sono sottoposte a un esame crescente da parte di dettaglianti, importatori e consumatori; dati verificati possono aiutare i produttori a rispondere a queste richieste mentre i requisiti di sostenibilità diventano più comuni nei mercati di esportazione.1

L’espansione unisce cambiamenti misurabili nella biodiversità, nella gestione di parassiti e malattie e nella copertura del suolo a certificazione, formazione e verifica di terza parte. Barossa Australia l’ha presentata come uno sviluppo sia ambientale sia commerciale: sono iscritti 12,768 ettari e 244 aderenti possono già fornire credenziali di sostenibilità certificate nei rapporti con grossisti, dettaglianti e clienti esteri.1

Fonti

  1. 1Vinetur — Barossa enrolls 90% of its vineyards in Australia’s national sustainability program

Scritto dalla redazione di Dionysus a partire dalle fonti qui sopra.