Dionysus
Tutti i 21.830 vini →5.425 cantine · 20 regioni · 85 vitigni
Tutti i 85 vitigni →I numeri indicano quanti vini sono prodotti con ciascun vitigno
In evidenzaSettoreItalia · Veneto

Le scorte di vino in Italia crescono del 14,2% annuo a 41,04 milioni di ettolitri

Il rapporto Cantina Italia dell’ICQRF ha rilevato al 30 settembre 2026 scorte di vino superiori di 5,09 milioni di ettolitri rispetto a un anno prima, con i bianchi DOP e IGP responsabili di gran parte dell’aumento.

Bottiglie di vino in cantina; fotografia illustrativa.
Foto: Marko Milivojevic

Al 30 settembre 2026 gli operatori vinicoli italiani detenevano 41,04 milioni di ettolitri di vino, secondo il rapporto Cantina Italia dell’ICQRF. Il volume superava del 14,2% i 35,95 milioni di ettolitri rilevati un anno prima, con un incremento di 5,09 milioni di ettolitri. I dati si basano su circa 23.600 registri telematici del vino.1

Nel trimestre estivo le scorte sono comunque diminuite di 5,48 milioni di ettolitri, pari all’11,8%, rispetto ai 46,52 milioni del 30 giugno. Nello stesso periodo del 2025, la contrazione era stata di 7,66 milioni di ettolitri, pari al 17,6%, indicando un calo stagionale più lento nel 2026.1

I vini bianchi trainano l’aumento annuo

Tutte le principali categorie sono aumentate su base annua. Le scorte DOP sono salite del 12,8% a 23,29 milioni di ettolitri, mentre quelle IGP sono cresciute del 15,6% a 10,38 milioni. I vini da tavola e le altre categorie sono aumentati del 16,1% a 6,67 milioni di ettolitri, mentre i vini varietali sono saliti del 20,2% a circa 698.000 ettolitri.1

I vini bianchi hanno fornito gran parte della crescita: i bianchi DOP hanno raggiunto 10,44 milioni di ettolitri, in aumento del 23,7%, e i bianchi IGP 4,10 milioni, in crescita del 34%. Insieme, i 2 segmenti hanno aggiunto 3,04 milioni di ettolitri rispetto a un anno prima, quasi il 60% dell’incremento complessivo. I rossi DOP e IGP sono aumentati entrambi del 5,4%.1

Le scorte misurano i volumi, non le vendite

I dati dei registri misurano le scorte fisiche detenute dagli operatori, ma non distinguono il vino già venduto da quello invenduto. Non costituiscono quindi una misura diretta della domanda, delle esportazioni o dei consumi e, da soli, non dimostrano una debolezza delle vendite.1

L’Italia settentrionale rappresentava il 57,7% delle scorte vinicole nazionali. Il Veneto era al primo posto con 10,21 milioni di ettolitri, pari al 24,9% del totale, seguito dalla Toscana con 5,09 milioni. Il Prosecco era la denominazione con il maggiore volume in giacenza, pari a 3,31 milioni di ettolitri.1

Fonti

  1. 1Vinetur — Italian wine stocks rose 14.2% to 41.04 million hectoliters by late September

Scritto dalla redazione di Dionysus a partire dalle fonti qui sopra.