Le scorte di vino in Italia crescono del 14,2% annuo a 41,04 milioni di ettolitri
Il rapporto Cantina Italia dell’ICQRF ha rilevato al 30 settembre 2026 scorte di vino superiori di 5,09 milioni di ettolitri rispetto a un anno prima, con i bianchi DOP e IGP responsabili di gran parte dell’aumento.

Al 30 settembre 2026 gli operatori vinicoli italiani detenevano 41,04 milioni di ettolitri di vino, secondo il rapporto Cantina Italia dell’ICQRF. Il volume superava del 14,2% i 35,95 milioni di ettolitri rilevati un anno prima, con un incremento di 5,09 milioni di ettolitri. I dati si basano su circa 23.600 registri telematici del vino.1
Nel trimestre estivo le scorte sono comunque diminuite di 5,48 milioni di ettolitri, pari all’11,8%, rispetto ai 46,52 milioni del 30 giugno. Nello stesso periodo del 2025, la contrazione era stata di 7,66 milioni di ettolitri, pari al 17,6%, indicando un calo stagionale più lento nel 2026.1
I vini bianchi trainano l’aumento annuo
Tutte le principali categorie sono aumentate su base annua. Le scorte DOP sono salite del 12,8% a 23,29 milioni di ettolitri, mentre quelle IGP sono cresciute del 15,6% a 10,38 milioni. I vini da tavola e le altre categorie sono aumentati del 16,1% a 6,67 milioni di ettolitri, mentre i vini varietali sono saliti del 20,2% a circa 698.000 ettolitri.1
I vini bianchi hanno fornito gran parte della crescita: i bianchi DOP hanno raggiunto 10,44 milioni di ettolitri, in aumento del 23,7%, e i bianchi IGP 4,10 milioni, in crescita del 34%. Insieme, i 2 segmenti hanno aggiunto 3,04 milioni di ettolitri rispetto a un anno prima, quasi il 60% dell’incremento complessivo. I rossi DOP e IGP sono aumentati entrambi del 5,4%.1
Le scorte misurano i volumi, non le vendite
I dati dei registri misurano le scorte fisiche detenute dagli operatori, ma non distinguono il vino già venduto da quello invenduto. Non costituiscono quindi una misura diretta della domanda, delle esportazioni o dei consumi e, da soli, non dimostrano una debolezza delle vendite.1
L’Italia settentrionale rappresentava il 57,7% delle scorte vinicole nazionali. Il Veneto era al primo posto con 10,21 milioni di ettolitri, pari al 24,9% del totale, seguito dalla Toscana con 5,09 milioni. Il Prosecco era la denominazione con il maggiore volume in giacenza, pari a 3,31 milioni di ettolitri.1
Fonti
Scritto dalla redazione di Dionysus a partire dalle fonti qui sopra.

