Merano WineFestival presenta la 35ª edizione, dalla tecnologia ai mercati internazionali
La 35ª edizione del Merano WineFestival si svolgerà al Kurhaus e in altre sedi di Merano dal 6 al 10 novembre 2026, riunendo oltre 350 cantine italiane, più di 100 produttori internazionali, degustazioni, gastronomia, ricerca, libri e incontri d’affari. Il programma spazia dai vini biologici e a basso contenuto alcolico all’intelligenza artificiale, alla biodiversità e alla competitività del vino italiano.
La giornata inaugurale: ricerca, premi e gala
Il 35° Merano WineFestival apre venerdì 6 novembre nello storico Kurhaus. Il taglio del nastro è previsto alle 10:00 con il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio, la sindaca di Merano Katharina Zeller, il presidente dell’Agenzia ICE Matteo Zoppas e il presidente di Coldiretti Ettore Prandini. Nello stesso momento, piazza della Rena ospita il Mercato dei Contadini di Slow Food e Slow Wine Alto Adige. Prima, alle 09:00 al Teatro Puccini, torna il summit “Breath and Cry of the Earth” con International Viticulture & Enology Society, Connected Reality e ForTeam: Helmuth Köcher e il direttore di Ives Julien Dumercq aprono i lavori; Francesco Mirone, Sara Zanella, Valeria De Rosa e Matteo Migliorini presentano 5 progetti di ricerca viticola ed enologica; Emanuele Boselli cura le conclusioni.1
Il venerdì inaugurale propone anche “TasteTerroir - Bio & Dynamica”, dedicato ai vini biologici, biodinamici e naturali e a quelli da varietà PIWI. Gli altri temi comprendono viticoltura sostenibile, produzione in anfora, affinamento subacqueo e Riesling. Il percorso “Cult Enologist” presenta 8 enologi italiani selezionati da Köcher: Franco Bernabei, Carlo Ferrini, Luca D’Attoma, Riccardo Cotarella, Alessandro Cellai, Gianni Menotti, Paolo Caciorgna e Gabriele Gadenz. La cerimonia WineHunter Award Platinum inizia alle 16:30 al Teatro Puccini, con gli Honor Awards speciali e il riconoscimento agli 8 enologi.1
Alle 19:00, una cena di gala sviluppata con Teritoria, la collezione europea di oltre 300 Maisons e Tables sensationnelles presieduta come brand da Alain Ducasse, interpreta 5 territori e 5 aspetti dell’eleganza. Sarah Bertocchi e Fabrizio Molteni di Teritoria Frosch Restaurant rappresentano la purezza; Massimo Spigaroli del ristorante stellato Teritoria Antica Corte Pallavicina richiama territorio, radici e memoria; Arcangelo Tinari dello stellato Teritoria Villa Maiella interpreta l’armonia; Giacomo Devoto dello stellato Teritoria Locanda de Banchieri esprime il carattere; Anna Ghisolfi di Teritoria Ristorante Anna Ghisolfi crea il dessert dedicato alla bellezza.1
Il gala nel Kursaal comprende “The Birth of Beauty”, curato da Andrea Maria Tratter di Runggaldier Manifaktur, Margherita De Cles di La Cles Atelier e Fiorella Ciaboco, i cui abiti Vegea impiegano un biomateriale derivato dalle vinacce, con gioielli di Estefania Monti e borse di Maria Luisa Craia. Le 5 WineHunter Stars 2026 vanno a Roberto Cipresso come Winemaker Star; al maître-sommelier dell’Osteria Francescana Beppe Palmieri come Wine Manager Star; a Giuseppe “Peppone” Calabrese come Wine & Food TV Host Star, consegnata dal direttore di WineNews Alessandro Regoli, vincitore del premio Best Wine & Food Web Journalist nel 2025; Filippo Felluga riceve la Wine Artist Star in memoria del padre Livio Felluga; Cristina Mercuri, 1ª donna Master of Wine in Italia, riceve la Communication Star.1
The Festival e i produttori
Da sabato 7 novembre a lunedì 9 novembre, oltre 350 cantine occupano il Kurhaus per Wine Italia. I partecipanti altoatesini indicati nel programma sono Elena Walch, Cantina Bolzano, Terlano, Tramin, San Michele Appiano, Nals Margreid e Colterenzio. La più ampia selezione italiana comprende Masciarelli, Feudi di San Gregorio, Marisa Cuomo, Quintodecimo, San Salvatore 1988, Ceci, Nonino, Zorzettig, Lunae Bosoni, Bellavista, Berlucchi, Ca’ del Bosco, Conte Vistarino, Nino Negri, Perla del Garda, Umani Ronchi, Velenosi, Di Majo Norante, Damilano, Fontanafredda, La Scolca, Marchesi di Barolo, Leone de Castris, Mack & Schuhle Italia, Varvaglione 1921, Antichi Poderi Jerzu, Argiolas, Santadi, Donnafugata, Mandrarossa, Planeta e Tasca d’Almerita.1
Wine Italia indica inoltre Ambrogio e Giovanni Folonari, Avignonesi, Banfi, Carpineto, Dievole, Cecchi, Fèlsina, Fontodi, Il Borro, Isole e Olena, Tenuta di Biserno, Tenuta del Nicchio, Vignaioli del Morellino di Scansano, Altemasi, Ferrari, Maso Martis, Resistenti Nicola Biasi, Rotari-Mezzacorona, San Leonardo, Caprai, Lungarotti, Adami, Bertani, Bortolomiol, Carpenè Malvolti, Collis Veneto Wine Group, Farina, Maculan, Masottina, Pasqua, Ruggeri, Tommasi, Val d’Oca, Marilisa Allegrini e Villa Sandi.1
Wine International riunisce più di 100 produttori di 12 Paesi, tra i quali sono identificati Libano, Moldova, Georgia, Azerbaigian, Brasile, Argentina e Sudafrica. Più di 120 etichette della WineHunter Area sono servite dai giovani sommelier di Fisar Alto Adige. La nuova selezione Next Platinum identifica i prodotti giunti al massimo livello della rispettiva categoria di premio e i vini premiati con la Gran Medaglia d’Oro al Mondial des Vins Extrêmes, concorso annuale di Cervim dedicato alla viticoltura eroica e di montagna.1
Alle 14:00 del 7 novembre, Ponte Lenoir ospita un sabrage inaugurale: 35 maestri sciabolatori aprono 35 magnum di Montalbera “140+1®” Pas Dosé Metodo Classico, spumante in edizione limitata prodotto con 100% Pinot Nero. Il nome richiama 140 mesi di affinamento più 1 ulteriore giorno dedicato alla degustazione finale.1
Gastronomia, degustazioni e pubblicazioni
Dal 6 al 9 novembre, 150 aziende presentano prodotti gastronomici italiani, birre e distillati nella GourmetArena, insieme a dimostrazioni di cucina e abbinamenti. “Gourmet Campania - Sfumature di Gusto” coinvolge chef e pizzaioli campani; le nuove aree comprendono WineHunter Rosé Selection e No-Low Alcohol Area. Köcher afferma che il grado alcolico medio dei vini candidati a The WineHunter Guide è diminuito anno dopo anno, con più etichette sotto il 13% vol. Enoteca Italia presenta in anteprima la guida Vinibuoni d’Italia 2027, mentre il FuoriSalone di corso Libertà propone chef di Abruzzo e Calabria con le rispettive amministrazioni regionali e ospita Casa Campania, South Tyrol e Umbria Top Wines.1
L’Hotel Terme Merano ospita 28 WineHunter Masterclasses condotte da produttori e specialisti, con i proventi destinati al progetto “A Well for Life” del Gruppo Missionario di Merano. Altre 4 presentazioni riguardano LiSignori, Çobo Winery, Bersi Serlini e l’Umbria attraverso Umbria Top Wines.1
Il programma culturale inizia il 6 novembre: Giovanni Scapagnini presenta “La Via del Vino - Il gusto di sentirsi bene” con Federico Veronesi di Oniwines e Signorvino e Helmuth Köcher alle 12:00; Laura Donadoni introduce alle 15:00 il progetto per la parità di genere Grapes of Change; nello stesso orario Rocco Catalano discute “Sulle orme di Veronelli” con Leonardo Romanelli. Il 7 novembre, Camilla Lunelli parla di “Un’arte di famiglia” con Stefania Mafalda alle 12:00, Chiara Giorleo presenta “Vino, donna. Storie e passioni di 90 protagoniste del cambiamento” con Manuela Zennaro alle 16:00 e il Museo delle Donne ospita alle 18:00 il brindisi “Voices in the Glass” delle Donne del Vino Trentino-Alto Adige.1
L’8 novembre, Mario Vacca presenta “Alto Adige in a Glass. Winegrowers of the Burgraviato” alle 14:00, seguito alle 16:00 dalla nuova edizione di “I Vini del Cuore” di Olga Sofia Schiaffino, con prefazione di Marco Sciarrini. Alle 14:30 a Casa Campania, Giorgio Murru conduce “Sardinia, 3,000 Years of Wine Civilization and Culture: From Nuragic Roots to Contemporary Identity”.1
Buyer, mercati internazionali e finale
L’infrastruttura commerciale del festival comprende il WH Buyers’ Club alla Forst Sala Sixtus e l’ICE Buyers Area, organizzata con ITA - Italian Trade Agency all’Hotel Therme Merano. Alle 15:00 del 7 novembre, la Palm Lounge dell’hotel ospita “Brazil & Europe: New Frontiers for the Wine Business” con la WH Ambassador Karine de Souza, Helmuth Köcher, il rappresentante del Ministero dell’Agricoltura brasiliano Nelson de Andrade Junior, il formatore Marcelo Vargas e il produttore di vino brasiliano Cristian Silva.1
Alle 15:00 del 9 novembre, la Palm Lounge ospita una sessione organizzata dal WH Wine Observatory, nuova iniziativa di Köcher per esaminare gli scenari futuri del vino con i WH Ambassador internazionali. Martedì 10 novembre, “Catwalk Champagne & More” chiude il festival con un’intera giornata dedicata agli spumanti italiani e internazionali, conclusa dalla sciabolata di una Methuselah di Champagne Encry.1
Un futuro fondato sulle differenze
Köcher colloca tecnologia e intelligenza artificiale lungo tutta la filiera, dalla vigna alla cantina: secondo lui possono ampliare l’accesso alla conoscenza del vino, migliorare comunicazione e promozione internazionali e offrire ai consumatori informazioni più chiare e trasparenti. Sostiene che l’innovazione debba rafforzare le identità distintive invece di uniformare i sapori. Nella sua valutazione, la biodiversità vinicola italiana è un patrimonio culturale, agricolo ed economico da trasformare in maggiore competitività; la viticoltura deve anticipare il cambiamento invece di limitarsi a reagire. La qualità resta il riferimento, ma deve ora accompagnarsi a conoscenza, innovazione, sostenibilità e comunicazione efficace.1
Fonti
Scritto dalla redazione di Dionysus a partire dalle fonti qui sopra.