Il Regno Unito aumenterà del 4,55% le accise sugli alcolici da febbraio 2027
Tutte le aliquote delle accise britanniche sugli alcolici aumenteranno del 4,55% il 1° febbraio 2027, mentre i piccoli produttori idonei di bevande sotto l’8,5% vol. beneficeranno di uno sgravio più generoso.
Aumento legato all’inflazione
Il governo britannico aumenterà del 4,55% tutte le aliquote delle accise sugli alcolici dal 1° febbraio 2027, in seguito al Budget 2026. L’incremento corrisponde alla misura del Retail Price Index adottata per questa politica e mira a conservare il valore reale dell’imposta. È inoltre coerente con lo scenario di base dell’Office for Budget Responsibility, che presuppone un adeguamento delle accise sui prodotti alcolici all’andamento dei prezzi.1
Le modifiche riguardano la produzione, la distribuzione, lo stoccaggio, la vendita, l’importazione e il consumo di prodotti alcolici. Aumenteranno anche le aliquote semplificate applicate agli alcolici introdotti in Gran Bretagna per uso personale.1
Le nuove aliquote principali
I prodotti alcolici sotto il 3,5% vol. saranno tassati a 10,41 sterline per litro di alcol puro. Al sidro fermo dal 3,5% a meno dell’8,5% vol. e al sidro spumante dal 3,5% al 5,5% vol. si applicherà un’aliquota di 10,86 sterline. La birra dal 3,5% all’8,5% vol. sarà tassata a 23,61 sterline, mentre per distillati, vino e altri prodotti fermentati nella stessa fascia l’aliquota sarà di 27,82 sterline per litro di alcol puro.1
I prodotti tra l’8,5% e il 22% vol. saranno tassati a 32,01 sterline per litro di alcol puro, mentre sopra il 22% vol. l’aliquota sarà di 35,54 sterline.1
Aliquote ridotte per i prodotti alla spina
L’aliquota ridotta per gli alcolici alla spina idonei sotto il 3,5% vol. sarà di 8,97 sterline per litro di alcol puro. Il sidro fermo alla spina dal 3,5% all’8,5% vol. sarà tassato a 9,36 sterline. Per birra, distillati, vino e altri prodotti fermentati alla spina in questa fascia l’aliquota sarà di 20,34 sterline; la stessa cifra si applicherà al sidro spumante alla spina sopra il 5,5% ma sotto l’8,5% vol.1
Small Producer Relief più generoso
Lo Small Producer Relief, o SPR, acquisterà maggiore valore rispetto alle aliquote principali. Il governo introdurrà una riduzione decrescente più favorevole per i prodotti sotto il 3,5% vol. Per quelli dal 3,5% all’8,4% vol., lo sconto marginale aumenterà in misura pari al Retail Price Index più un ulteriore 10%.1
Lo sgravio è disponibile per i produttori piccoli e per alcuni produttori medi di bevande sotto l’8,5% vol., purché non siano realizzate su licenza e provengano da stabilimenti con una produzione annua inferiore a 4.500 ettolitri di alcol puro. Secondo i funzionari, la modifica punta a sostenere i produttori minori conservando l’impianto generale delle accise e bilanciando il contributo economico e culturale delle imprese delle bevande e dell’ospitalità con il ruolo della tassazione nel ridurre i danni legati all’alcol.1
Lo SPR è stato introdotto il 1° agosto 2023 nell’ambito di una più ampia riforma delle accise sugli alcolici. Ha sostituito il più limitato Small Brewers Relief, estendendo gli sconti sulle accise dai birrifici a tutti i piccoli produttori idonei di prodotti alcolici sotto l’8,5% vol.1
Effetti fiscali e sui consumatori
Il governo ha affermato che l’aumento delle accise legato all’inflazione non genera entrate aggiuntive rispetto allo scenario di base dell’OBR, poiché l’adeguamento è già incluso nelle previsioni. Il costo del pacchetto per l’Erario deriva dalle condizioni più generose dello SPR ed è stimato in 10 milioni di sterline l’anno in ciascun esercizio dal 2027–2028 al 2031–2032.1
Non sono previsti effetti macroeconomici significativi. L’impatto sulle famiglie sarà indiretto e dipenderà dall’eventuale trasferimento della maggiore accisa sui prezzi da parte di produttori, importatori, grossisti e dettaglianti. Il metodo di riscossione non cambierà, perciò il governo prevede che le interazioni degli utenti con HM Revenue and Customs rimangano invariate.1
Valutazioni su uguaglianza, imprese e quadro giuridico
La valutazione sull’uguaglianza indica che la misura potrebbe interessare chiunque acquisti o consumi alcolici. Rileva inoltre che bere più di 14 unità alla settimana è associato a un rischio crescente o elevato di danni legati all’alcol. Gli uomini rappresentano una quota stimata del 56% di chi beve almeno ogni settimana e del 64% di chi consuma più di 14 unità settimanali, rispetto al 49% della popolazione adulta britannica. Gli adulti di almeno 55 anni costituiscono il 47% dei bevitori settimanali, contro il 39% della popolazione adulta, mentre le persone tra 45 e 74 anni rappresentano il 56% di chi beve più di 14 unità alla settimana, contro il 42% della popolazione.1
Si prevede che siano interessate fino a 8.000 imprese che producono alcolici nel Regno Unito, li importano o li detengono in sospensione d’accisa. Il governo stima soltanto costi una tantum trascurabili per apprendere le nuove aliquote e nessuna spesa amministrativa continuativa. HMRC dovrà apportare modifiche minori ai propri sistemi informatici, il cui costo è ancora in esame.1
La politica sarà attuata modificando gli allegati del Finance (No. 2) Act 2023 che disciplinano il sistema delle accise sugli alcolici, le aliquote ridotte per i prodotti alla spina e le tabelle utilizzate per calcolare gli sconti dello Small Producer Relief.1
Fonti
Scritto dalla redazione di Dionysus a partire dalle fonti qui sopra.