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Nabeeth lancia nel Regno Unito una collezione di vini palestinesi

L’azienda fondata dallo chef e autore Fadi Kattan e dalla professionista del vino Anna Patrowicz presenta ai consumatori britannici vini palestinesi, comprese etichette ottenute dalle uve autoctone Dabouki e Bitouni.

Nabeeth Wine & Spirits ha annunciato il 26 ottobre 2026 di offrire nel Regno Unito una collezione di vini, birre e regali palestinesi. Fondata dallo chef e autore palestinese Fadi Kattan e dalla professionista del vino Anna Patrowicz, l’azienda collabora con produttori tra cui Cremisan, Taybeh, Ashkar e Jascala. L’annuncio è stato diffuso come comunicato aziendale e non costituisce una valutazione indipendente dei prodotti.1

La gamma mette in evidenza Dabouki e Bitouni, vitigni autoctoni coltivati in Palestina da generazioni, oltre a vini ottenuti da varietà riconosciute a livello internazionale. Nabeeth presenta la collezione come un’introduzione alla diversità dei vigneti e delle tradizioni vinicole palestinesi nel Mediterraneo orientale.1

Un’agricoltura sotto pressione

Secondo l’azienda, gli agricoltori della Cisgiordania devono affrontare limitazioni nell’accesso ai terreni agricoli, posti di blocco, chiusure stradali e rischi di violenza o danni alle proprietà agricole. Queste condizioni possono interrompere il lavoro richiesto durante tutto l’anno nei vigneti—dalla potatura e cura del suolo al trasporto dell’uva vendemmiata nelle cantine—e accrescere le pressioni logistiche ed economiche su agricoltori e piccoli produttori.1

Kattan ha affermato che la vendemmia unisce la terra e chi la coltiva con generazioni di cultura palestinese del cibo e del vino. A suo giudizio, sostenere agricoltori, vignaioli e artigiani contribuisce a preservare sia i mezzi di sussistenza sia le tradizioni, mentre le bottiglie vendute nel Regno Unito possono far conoscere ai consumatori le persone che producono i vini. Nabeeth dichiara di voler sviluppare rapporti duraturi con importatori, rivenditori e consumatori britannici.1

Un mercato per i vitigni autoctoni

Patrowicz ha affermato che i vini palestinesi possiedono un’identità distinta e che Dabouki e Bitouni sono ancora poco conosciuti dalla maggior parte dei consumatori britannici. Ha descritto la creazione di un mercato nel Regno Unito come un modo per rendere i vini più accessibili, costruire rapporti durevoli con i produttori e sostenere la continuità del loro lavoro.1

Collezioni, regali e birra

L’offerta stagionale elenca quattro prodotti: Karm Al-Rahib – Cremisan Wine Introduction, al prezzo di 81,50 sterline; The Red Lands, una collezione di vini rossi palestinesi da 192 sterline; Beit Al-Karm – Prestige Palestinian Wine Selection, un assortimento premium da 243,50 sterline; e From Our Land to Your Glass – Nabeeth Gift Card, disponibile a partire da 25 sterline.1

Nabeeth offre inoltre birra artigianale Taybeh e birra analcolica nell’ambito della propria gamma di bevande palestinesi. Nell’annuncio non sono stati indicati nomi di singoli vini, annate o punteggi.1

Fonti

  1. 1Wine Industry Advisor — Palestinian Wines Arrive in Britain as Nabeeth Launches Collection of Indigenous Varieties

Scritto dalla redazione di Dionysus a partire dalle fonti qui sopra.