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SettoreCina · Zhejiang

Il vino bianco guadagna spazio nelle città costiere cinesi

Importatori, distributori e gestori di wine bar segnalano un ruolo crescente del vino bianco in diversi mercati costieri nel 2026, sostenuto dai pasti a base di pesce, dagli incontri informali e dall’interesse per stili accessibili. I dati riguardano specifiche aziende e canali, non l’intero mercato vinicolo cinese.

Pesce e occasioni di consumo informali

In alcuni mercati costieri dello Zhejiang, il vino bianco ha gradualmente raggiunto una quota pari a quella del rosso, rispetto al precedente 20%-30%, secondo il consulente di marketing vinicolo Shen Yi. Ha indicato Ningbo, Wenzhou e Taizhou come le aree principali del cambiamento, soprattutto negli acquisti di gruppo destinati al consumo in ristoranti e locali notturni informali.1

Shen ha collegato la domanda alla tradizione locale del pesce e dei frutti di mare: alcuni consumatori sostituiscono la birra con il vino bianco, spendendo solitamente circa RMB50, pari a US$7,5, per bottiglia. Secondo lui, il prezzo accessibile e il caldo estivo hanno favorito le vendite.1

KAKA, importatore di Wenzhou che gestisce anche un’attività in franchising per la consegna di bevande Jiuxiaoer, ha dichiarato che le vendite dei bianchi accessibili promossi negli ultimi 2 anni sono aumentate di circa il 150%-200%, sebbene il rosso rappresenti ancora la maggior parte dell’attività vinicola dell’azienda. Alcuni venditori in livestream acquistano ora quantità uguali di rosso e bianco.1

La domanda diventa meno stagionale

Al bistrot Forage di Shanghai, William Zhu ha spiegato che in precedenza i bianchi prevalevano d’estate per poi cedere il passo ai rossi in inverno. Nel 2026 hanno eguagliato i rossi nei periodi freddi e li hanno ampiamente superati in estate, suggerendo una domanda meno stagionale.1

Al YesiVino Bistro di Suzhou, il cofondatore Gu Yuping ha affermato che i vini bianchi rappresentano stabilmente circa l’80% delle vendite, compresi gli spumanti bianchi. Wang Shaolian di King’s Wine ha riferito che, per diversi clienti della ristorazione e dei bar di Shanghai, i bianchi costituiscono quasi metà del volume vinicolo annuo, mentre il rivenditore specializzato e bar Pudao raggiunge il 70%.1

Gu ha detto che le donne costituiscono una quota relativamente ampia dei consumatori di bianco nel suo bistrot, dove i clienti preferiscono vini leggermente dolci e bottiglie dall’immagine distintiva. Anche Zhu ha indicato le donne come principali acquirenti di bianco al Forage, la cui clientela sostiene inoltre le vendite di spumanti e orange wine. A suo giudizio, il Riesling abboccato è particolarmente attraente per chi inizia a esplorare il vino.1

Importazioni, origini e stili

Il Sauvignon Blanc neozelandese e il Riesling tedesco mantengono un ruolo importante. Nei primi 9 mesi del 2026, la Cina ha importato 7,81 milioni di litri di vino neozelandese, il 92,7% in più rispetto a 1 anno prima, mentre il valore è salito del 23,9% a US$41,7 milioni. Secondo New Zealand Winegrowers, i bianchi costituiscono oggi circa l’80% delle esportazioni vinicole neozelandesi verso la Cina. I risultati seguono 2 anni consecutivi di crescita sia in volume sia in valore, suggerendo una domanda persistente di riassortimento e una partecipazione più ampia alla categoria.1

Hong Boyong, CEO dell’importatore Pran Cellar con sede a Shanghai, ha segnalato nel 2026 una maggiore attenzione per il Semillon della Hunter Valley e una forte crescita dello Chardonnay australiano di fascia alta. Secondo Hong, alcuni consumatori di Borgogna stanno esplorando alternative australiane. Pran Cellar dispone di centri operativi a Shanghai e Guangzhou e si concentra sui vini australiani e sudafricani, affiancati da selezioni più piccole provenienti da Francia, Nuova Zelanda e altri paesi.1

Hong ha stimato che i bianchi rappresentino il 40%-50% delle vendite di Pran Cellar nel canale della ristorazione tra Jiangsu, Zhejiang e Shanghai, precisando che l’azienda non dispone di una ripartizione esatta. Gu ha promosso anche Chardonnay di fascia alta dell’Australia Occidentale al YesiVino Bistro, citando i prezzi elevati della Borgogna e il vantaggio derivante dalla rimozione dei dazi cinesi sul vino australiano. Nel 2026 anche lo Chenin Blanc sudafricano si è distinto per Pran Wines, con bottiglie da poche decine a diverse centinaia di yuan e margini più favorevoli per i commercianti rispetto alle origini sottoposte a un’intensa concorrenza sui prezzi.1

I limiti del cambiamento

L’avanzata del vino bianco è meno marcata negli incontri d’affari. Dai Pengxuan, direttore generale di Hangzhou Zhuoyuan International Trade Co., Ltd., ha dichiarato che i bianchi hanno aumentato la propria quota, ma restano molto al di sotto della metà delle vendite di vino in questo canale. Ha inoltre avvertito che una quota maggiore dei bianchi non implica una crescita del mercato vinicolo complessivo.1

Dai ha affermato che la pressione economica ha ridotto i banchetti aziendali e reso gli acquirenti più pragmatici. Spesso scelgono vini di fascia alta o grandi marchi con notorietà consolidata e domanda evidente, una posizione occupata da pochi bianchi nelle occasioni formali. Ritiene più promettenti i ristoranti e i wine bar dotati di competenze specialistiche.1

KAKA ha descritto una divisione analoga a Wenzhou: nei locali informali specializzati in pesce e frutti di mare, i clienti ordinano facilmente birra o vino, mentre nelle cene formali e nei banchetti nuziali il rosso rimane la scelta abituale. I progressi segnalati riguardano quindi aziende e canali selezionati, non una misura nazionale delle vendite, e l’avanzata del bianco resta concentrata nel consumo quotidiano.1

Fonti

  1. 1Vino Joy News — White Wine Finds Its Place in China, From Seafood Stalls to Wine Bars

Scritto dalla redazione di Dionysus a partire dalle fonti qui sopra.