Balzano le importazioni cinesi di vino neozelandese in bottiglia, ma cala il valore medio
A settembre la Cina ha importato 1,13 milioni di litri di vino neozelandese in bottiglia, il 127,5% in più rispetto a settembre 2025, mentre il valore delle spedizioni è cresciuto più lentamente, del 50,1%.
I volumi crescono più del valore
Un rapporto di Yicai pubblicato martedì 27 ottobre e ripreso da Sina Finance afferma che a settembre la Cina ha importato 1,13 milioni di litri di vino neozelandese in bottiglia. Il volume è aumentato del 127,5% rispetto a settembre 2025, mentre il valore delle importazioni è salito soltanto del 50,1%. La fonte non identifica esplicitamente l’anno del principale periodo di settembre considerato.1
I 2 tassi di crescita implicano una diminuzione annua di circa il 34% del valore medio delle importazioni per litro. Si tratta di un calcolo basato sulle variazioni comunicate di volume e valore, non di un dato doganale diretto. Può riflettere i prezzi, un diverso assortimento di prodotti o entrambi.1
Nel mese, la Nuova Zelanda si è classificata come 3ª fonte di vino in bottiglia della Cina per valore. Il rapporto ha associato questa posizione al rafforzamento della domanda cinese di vino bianco, mentre il mercato vinicolo più ampio restava debole.1
Un mercato più piccolo, con una spesa maggiore
Considerando tutti i Paesi fornitori e tutte le categorie di vino, tra gennaio e settembre la Cina ha importato circa 160 milioni di litri, il 5,3% in meno rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. Il valore totale è però aumentato del 5,6%, raggiungendo circa 1,17 miliardi di dollari. La fonte non specifica esplicitamente l’anno di questo periodo di 9 mesi.1
Questi totali riguardano l’intero mercato cinese del vino importato e non rappresentano dati cumulativi del commercio bilaterale con la Nuova Zelanda. Mostrano una contrazione del volume complessivo accompagnata da una maggiore spesa, in contrasto con i dati di settembre sul vino neozelandese in bottiglia, nei quali il volume è avanzato molto più del valore.1
Il vino bianco guadagna spazio
Gli operatori del settore citati da Yicai hanno descritto negli ultimi anni uno spostamento della domanda cinese dal vino rosso al bianco. Lo hanno collegato a consumi più personali e informali, anziché ai tradizionali banchetti d’affari, e allo sviluppo della vendita istantanea, dei club-magazzino e di altri canali alimentari moderni che favoriscono la vendita di bianchi refrigerati.1
Il cambiamento interessa direttamente la Nuova Zelanda, le cui esportazioni sono strettamente associate alle varietà bianche, in particolare al Sauvignon Blanc. I suoi progressi possono quindi riflettere un mutamento delle preferenze, più che una ripresa generale del mercato vinicolo cinese.1
Alcuni commercianti avevano già segnalato prezzi di approvvigionamento inferiori per vini bianchi importati da Paesi tra cui Nuova Zelanda e Germania. Un valore medio d’importazione più basso può ampliare l’accesso al mercato e stimolare le vendite, ma può anche indicare una concorrenza sui prezzi più intensa e pressioni sui margini lungo la filiera.1
Progressi simili per la Germania, con importanti cautele
Secondo il rapporto, anche la Germania ha registrato una crescita delle importazioni vinicole cinesi in agosto e settembre. A settembre, le importazioni dalla Germania sono aumentate del 59,9% in volume e del 49% in valore: anche in questo caso, la crescita dei volumi ha superato quella del valore.1
Yicai ha collocato questi sviluppi in un contesto difficile per i produttori, citando il calo dei volumi spediti e del valore delle esportazioni di Bordeaux, oltre alla debolezza dell’industria vinicola nazionale cinese. Il rafforzamento delle importazioni di vino bianco è stato presentato come una delle poche aree di crescita visibile.1
I dati richiedono cautela perché il materiale esaminato non includeva la tabella doganale primaria sottostante. Le importazioni, inoltre, non coincidono necessariamente con le vendite finali ai consumatori e il valore medio d’importazione non è un prezzo al dettaglio. Le variazioni per litro possono dipendere da cambiamenti nei marchi, nei formati delle confezioni o nel posizionamento commerciale; le statistiche, da sole, non permettono quindi di stabilire se il risultato sia dovuto a sconti, prodotti meno costosi o a un diverso assortimento.1
Fonti
Scritto dalla redazione di Dionysus a partire dalle fonti qui sopra.


