L’Assemblea nazionale francese approva il rinvio dell’IVA per i fornitori del settore Cognac
L’Assemblea nazionale francese ha approvato un emendamento alla legge di bilancio 2027, sostenuto dal governo, che alleggerirebbe il prefinanziamento dell’IVA per i fornitori idonei dei comparti vitivinicoli e degli alcolici orientati all’esportazione. La misura, rivolta soprattutto alle difficoltà di liquidità del Cognac, potrebbe applicarsi dal 1º luglio 2027, ma deve ancora completare l’iter legislativo.

Il voto dell’Assemblea non equivale all’approvazione definitiva
L’Assemblea nazionale ha adottato l’emendamento I-968 il 2 novembre, durante l’esame della legge di bilancio francese per il 2027. Il governo francese ha sostenuto la proposta, che consentirebbe ai fornitori idonei dei comparti vitivinicoli e degli alcolici dipendenti dalle esportazioni di non anticipare l’imposta sul valore aggiunto per determinate operazioni produttive. Il testo approvato propone come data di entrata in vigore il 1º luglio 2027, a condizione che la misura superi le restanti fasi dell’iter di bilancio.1
Sandra Marsaud, deputata all’Assemblea nazionale per il dipartimento della Charente, ha presentato l’emendamento. La misura si applicherebbe ai comparti organizzati attraverso un organismo interprofessionale nei quali le esportazioni e le cessioni all’interno dell’Unione europea rappresentano oltre l’85% delle vendite annuali. L’idoneità sarebbe determinata dal profilo commerciale del comparto e non dalla quota di esportazioni di ciascun singolo fornitore.1
Le attività di produzione e maturazione interessate
Le norme francesi consentono già agli esportatori di acquistare beni senza anticipare l’IVA, ma un trattamento equivalente non copre gli stessi acquisti effettuati dai fornitori situati più a monte nella filiera produttiva. L’emendamento mira a estendere tale regime alle operazioni e ai servizi legati a distillazione, assemblaggio, stoccaggio e invecchiamento, quando sono svolti da operatori registrati o per loro conto.1
Per le maison di Cognac che mantengono distillati in giacenza durante la maturazione, il beneficio previsto è finanziario e non commerciale: ridurre l’IVA che le imprese devono prefinanziare nel corso di lunghi cicli di produzione e invecchiamento. La proposta non diminuirebbe l’imposta pagata in ultima istanza dai consumatori e non è stata pubblicata alcuna stima ufficiale dei potenziali risparmi di liquidità.1
Il calo delle spedizioni di Cognac
La proposta arriva in una fase di indebolimento delle spedizioni di Cognac. Nell’annata commerciale compresa tra agosto 2025 e luglio 2026, le spedizioni mondiali hanno raggiunto 143,7 milioni di bottiglie, per un valore di 2,25 miliardi di euro, secondo i dati citati nel dibattito sulla legge di bilancio. Rispetto all’anno precedente, il volume è diminuito del 7,1% e il valore del 16,4%.1
La flessione del settore è stata associata alle tensioni commerciali—including dazi più elevati negli Stati Uniti e un sovrapprezzo cinese sui brandy—oltre che a un più ampio calo del consumo di alcol. I dati delle dogane francesi citati nella copertura del dibattito valutavano le esportazioni di Cognac nel 2024 in circa 3 miliardi di euro; gli Stati Uniti rappresentavano il 36% e la Cina il 20%.1
Una misura pensata soprattutto per il Cognac
Sebbene l’emendamento sia formulato in termini abbastanza ampi da includere altri comparti vitivinicoli e degli alcolici orientati all’esportazione che ne rispettino i criteri, i legislatori hanno indicato nel Cognac il principale beneficiario, poiché il settore vende all’estero quasi tutta la propria produzione. Il ministro dei Conti pubblici David Amiel ha sostenuto la modifica, descrivendola come uno strumento per alleggerire la liquidità delle imprese durante la crisi del comparto.1
Il sostegno del governo è stato significativo perché, durante lo stesso dibattito sulla legge di bilancio, l’Assemblea ha adottato diverse altre modifiche in materia di IVA nonostante l’opposizione dell’esecutivo. Il voto del 2 novembre non produce tuttavia alcun cambiamento fiscale immediato: la legge di bilancio deve proseguire il proprio iter legislativo, durante il quale gli emendamenti possono essere modificati o eliminati prima dell’approvazione definitiva.1
Fonti
Scritto dalla redazione di Dionysus a partire dalle fonti qui sopra.


