I viticoltori di Napa impegnano 2,5 milioni di dollari per la ricerca sul virus della macchia rossa della vite
Una coalizione di importanti produttori vinicoli californiani ha avviato la prima fase della Grapevine Red Blotch Virus Research Initiative con un impegno di 2,5 milioni di dollari. In collaborazione con la University of California, Davis, e altri atenei, l’iniziativa cercherà test diagnostici migliori, studierà gli insetti che potrebbero trasmettere il virus e svilupperà misure pratiche per contenere la malattia.

Un problema crescente nella California settentrionale
La macchia rossa della vite, identificata per la prima volta nel 2008, è diventata una preoccupazione crescente nella California settentrionale. Rutherford è considerata un centro dell’infezione nella Napa Valley, mentre il viticoltore Andy Beckstoffer ha rimosso ampie porzioni dello storico vigneto Georges III nel tentativo di eliminare le viti infette. Sebbene l’eccedenza di uve da vino abbia determinato gran parte dei recenti espianti a Napa, anche la macchia rossa è stata un fattore importante.1
Nella Russian River Valley, il viticoltore Tom Rochioli ha reagito a una grave epidemia percorrendo i suoi vigneti su un veicolo fuoristrada e contrassegnando le viti sintomatiche da rimuovere. Ha descritto la propria campagna come una lotta sia contro la macchia rossa sia contro la cicalina tricornuta dell’erba medica.1
Come la malattia danneggia le viti e il vino
La malattia è causata dal virus della macchia rossa della vite e si sviluppa lentamente, risultando difficile da individuare. A differenza della fillossera o della malattia di Pierce, non uccide rapidamente le viti. Ne altera invece il metabolismo, limitando la fotosintesi e ostacolando il trasferimento degli zuccheri dalle foglie ai frutti. Le uve possono apparire relativamente normali alla vendemmia anche quando i vini risultanti sono diluiti, aspri o fortemente astringenti.1
Gli scienziati ritengono che la cicalina tricornuta dell’erba medica diffonda il virus mentre si nutre di linfa, acquisendolo da una vite infetta e trasmettendolo a un’altra. Alcune infezioni hanno avuto origine da materiale vivaistico, ma la malattia passa ormai tra vigneti confinanti. I sintomi possono richiedere un anno o più per manifestarsi, consentendo la trasmissione prima che i viticoltori riconoscano l’infezione; nelle varietà a bacca rossa, un segnale principale è l’arrossamento delle foglie a partire da metà estate.1
Un’iniziativa di ricerca da 2,5 milioni di dollari
Un gruppo di viticoltori ha promesso 2,5 milioni di dollari per avviare la Fase Uno della Grapevine Red Blotch Virus Research Initiative. La collaborazione pubblico-privata mira ad accelerare il lavoro condotto da oltre un decennio dai ricercatori della University of California, Davis, e di altre università.1
I proprietari legati a Dominus Estate, Darioush Winery, Joseph Phelps Vineyards, Colgin, Opus One e Vine Hill Ranch hanno contribuito ad avviare il progetto, insieme alla famiglia Araujo e ad altri partecipanti.1
Diagnosi, trasmissione e controllo pratico
Il programma di ricerca iniziale cercherà test migliori per individuare le viti infette, studierà la cicalina tricornuta dell’erba medica e altri possibili vettori per trovare modi di rallentare la trasmissione, e valuterà metodi pratici che i viticoltori possano impiegare contro la malattia.1
Ben Montpetit, presidente del Department of Viticulture and Enology della University of California, Davis, ha affermato che ricercatori e dirigenti del settore avevano individuato insieme le esigenze di ricerca più urgenti e coordinato il lavoro futuro. Ha riconosciuto alla comunità vinicola il merito di aver fornito le risorse necessarie per avviare il piano e ha dichiarato che l’università intendeva contribuire a mettere strumenti pratici a disposizione dei viticoltori.1
Rochioli ha dichiarato che la sua risposta alla malattia era stata ostacolata dalla scarsità di conoscenze affidabili sulla macchia rossa e sulla cicalina dell’erba medica, evidenziando la richiesta dei viticoltori di ottenere risposte più rapidamente.1
Fonti
Scritto dalla redazione di Dionysus a partire dalle fonti qui sopra.


