La Francia include l’enoturismo negli aiuti al settore vinicolo sostenuti dalla PAC
Il decreto n. 2026-1005, datato 26 ottobre 2026, inserisce la promozione dell’enoturismo nel Piano strategico nazionale francese nell’ambito della Politica agricola comune dell’UE, creando un quadro giuridico per il sostegno pubblico senza indicare fondi e calendario dei bandi.

L’enoturismo entra nel piano nazionale della PAC
La Francia ha formalmente incluso la promozione dell’enoturismo tra le misure disponibili per il settore vinicolo attraverso il Piano strategico nazionale francese, o PSN, relativo alla Politica agricola comune dell’Unione europea. Il decreto n. 2026-1005, datato lunedì 26 ottobre 2026, è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale giovedì 29 ottobre e modifica le disposizioni del codice rurale e della pesca marittima che disciplinano gli interventi nel comparto vinicolo.1
La misura fornisce la base giuridica affinché le autorità francesi possano sostenere attività turistiche nell’ambito dei programmi vinicoli finanziati dalla PAC. Secondo la nota relativa al decreto pubblicata su Légifrance, l’enoturismo viene aggiunto come strumento per lo sviluppo economico del settore e la promozione del vino francese.1
Sostegno alla diversificazione rivolta ai visitatori
La modifica è rivolta alle aziende vitivinicole e agli altri produttori che accolgono visitatori e generano attività economica attraverso degustazioni, visite in cantina e iniziative collegate. Tra gli obiettivi dichiarati figurano la valorizzazione dell’accoglienza, lo sviluppo dell’enoturismo, il rafforzamento della competitività delle imprese vinicole e una maggiore attrattività delle regioni viticole.1
Il decreto definisce un quadro applicativo conforme alle regole europee sulla spesa della PAC, consentendo agli organismi nazionali e regionali di organizzare la politica e il relativo finanziamento. Inserendo l’enoturismo nel PSN, crea un canale più chiaro di sostegno pubblico per i produttori che cercano di diversificare le entrate oltre la vendita di bottiglie e per le iniziative di promozione collettiva delle regioni vinicole.1
Effetti territoriali e dettagli ancora da definire
La politica potrebbe produrre benefici anche per ristoranti, strutture ricettive e altri produttori di bevande legati al turismo regionale. Riconosce formalmente il rapporto economico tra produzione agricola e turismo, in particolare nelle aree in cui la spesa dei visitatori può aiutare le aziende vinicole a distribuire il rischio e ad accrescere la visibilità dei marchi locali al di fuori dei canali commerciali tradizionali.1
Gli interventi francesi per il settore vinicolo comprendono anche la modernizzazione delle aziende agricole e la promozione dei prodotti della vite. Le disposizioni aggiornate rientrano in un approccio più ampio dedicato a sostenibilità, qualità e attuali questioni ambientali e sociali. Al 29 ottobre, i testi disponibili non specificavano né l’ammontare dei finanziamenti né il calendario dei bandi per i progetti.1
Fonti
Scritto dalla redazione di Dionysus a partire dalle fonti qui sopra.


